A volte sembra che il nostro cervello crei un circolo vizioso di preoccupazioni e sensazioni negative. Sarebbe bello possedere una prospettiva mentale che ci aiutasse a gestire tutta questa negatività.

Ma una pratica esiste già. Mai provata la mindfulness? Ecco 5 consigli per metterla in pratica:

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1. OSSERVA LA TUA MENTE PER 5 MINUTI

Trascorriamo quasi metà del nostro tempo da svegli pensando ad altro e non a quello che stiamo davvero facendo, un po’ con la testa tra le nuvole. Quanto spesso la nostra mente “lascia” il presente è un indicatore della nostra felicità/infelicità, molto più delle attività che svolgiamo. E generalmente questo mind-wandering è la causa (non la conseguenza) della nostra infelicità.

Spesso non ce ne rendiamo nemmeno conto: osservare quel che succede nella nostra mente (questo “rimbalzare” da un pensiero all’altro e farsi sopraffare da pensieri negativi) è il primo passo per una nuova consapevolezza, che può aiutarci a migliorare anche il nostro umore.

 

pensieri2. NON SEI I TUOI PENSIERI

Nella nostra mente succede di tutto e senza la mindfulness non ne siamo nemmeno consapevoli. Dobbiamo riconoscere che se ci sentiamo arrabbiati, non è detto che lo siamo davvero (forse siamo semplicemente stanchi?), né che lo saremo per sempre.

“Vedere e non essere”: rendersi conto che le preoccupazioni, le ansie e le paure sono solo pensieri, non siamo noi. Prova più spesso a riconoscere che un pensiero è solo un pensiero e non definisce chi sei in realtà, solamente perché è nella tua testa.

 

3. DA’ UN NOME AI TUOI PENSIERI E SENTIMENTI

Ora che sei conscio del fatto che i tuoi pensieri non definiscono chi sei in realtà, comincia a dar loro un nome. Non dire “Sono triste”, bensì “Mi sento triste”, oppure “Mi sento arrabbiato”. In questo modo separerai il pensiero e la sensazione da ciò che sei in realtà.

Qual è l’obiettivo? Se permetti a te stesso di gestire i tuoi pensieri in modo efficace, potrai prendere decisioni migliori, sentirti più felice e persino essere più produttivo sul posto di lavoro.

 

4. NON REAGIRE SOLAMENTE. DECIDI

In preda alla rabbia, ti può capitare di dire con impulsività, senza volerlo davvero. Seguire il tuo cuore può essere una buona cosa, ma potrebbe essere necessario allenare il cuore a reagire.
La prossima volta, prima di agire impulsivamente, prova a chiederti: “È utile?”

Ognuno di noi ha un mix di emozioni e motivazioni che ci spingono ad agire. La mindfulness ci insegna a distinguere il positivo dal negativo. Allena quindi il cuore (e la mente) a perseguire ciò che è buono e abbandonare ciò che è nocivo.

 

compassione5. SII COMPASSIONEVOLE

In conclusione, una delle caratteristiche principali della mindfulness è lo sviluppo della compassione: ci aiuta a relazionarci con gli altri, che siano la nostra famiglia, gli amici o i colleghi, nonché il team di collaboratori di cui siamo a capo.

La compassione è il desiderio di aiutare in una particolare situazione. Non è semplice, ma la mindfulness ci permette di avvicinarci al dolore dell’altra persona: in questo modo potremo davvero aiutarla.