Se non ti viene in mente qualcosa, sforzati di ricordarlo, prima di andare semplicemente su Google a cercarlo. Scopri perché!

 

È dura immaginare di vivere senza internet: l’accesso a una grande varietà e quantità di informazioni, la possibilità di rimanere in contatto con amici e colleghi… Questa nostra dipendenza, però, può avere diversi “lati oscuri”.

 

Ad esempio, sfruttare i motori di ricerca invece di pensare alla possibile riposta può essere dannoso per il nostro cervello. La struttura cellulare del cervello umano, infatti, si adatta prontamente agli strumenti che utilizziamo per cercare, immagazzinare e condividere le informazioni. Cambiando le abitudini della nostra mente, ogni nuova tecnologia rafforza sì certe connessioni neurali, ma ne indebolisce altre.

 

Inoltre, una ricerca svolta da psicologi di Yale dimostra che il fatto di cercare informazioni su internet ci dà una visione “piuttosto approssimativa” della nostra intelligenza. Si crede di essere più intelligenti perché di fatto abbiamo tutte le informazioni del mondo a portata di mano.

In una serie di esperimenti, i partecipanti che hanno cercato informazioni sul web credevano di essere molto più ferrati su un argomento rispetto a coloro che hanno appreso queste informazioni in modi più “tradizionali” (leggendo un libro o con un insegnante).

Per chi sfrutta troppo internet, è facile confondere la propria conoscenza con la fonte esterna. Questo fatto può avere importanti conseguenze anche sul processo decisionale, soprattutto quando si tratta di grosse decisioni: in casi del genere, è fondamentale riuscire a distinguere la propria conoscenza e non presumere di sapere qualcosa solo perché lo si può “googlare”, ma di fatto non lo si conosce.

 

La prossima volta che non riesci a ricordare qualcosa, quindi, prenditi un po’ di tempo per pensarci su per bene, e non andare subito su Google. Il tuo cervello ti ringrazierà.

 

Fonti:

BrainHQ Blog

The Telegraph