Il sonno è un’attività indispensabile, che consente al nostro corpo di recuperare dalle fatiche della giornata. È un processo dinamico composto da diverse fasi, che si alternano ciclicamente durante la notte: sonno leggero, sonno profondo, sonno REM e veglia.

LE FASI DEL SONNO

Il sonno leggero

Il sonno leggero rappresenta il processo fisiologico di transizione dalla fase di addormentamento al sonno profondo. La temperatura corporea si abbassa, il sistema immunitario va ad agire sulla «riparazione» dei danni del giorno, e le ghiandole secernono ormoni della crescita. Il corpo si prepara per entrare in un sonno profondo.

Il sonno profondo

In questa fase il soggetto è completamente addormentato e i movimenti degli occhi sono praticamente assenti. È la prima fase di sonno vero e proprio, e dura circa la metà del tempo totale del sonno. È il momento in cui i muscoli si riparano dai danni del giorno e crescono. Durante questa fase il corpo produce il 95% del suo apporto giornaliero di ormoni della crescita.

Il sonno REM

REM è l’acronimo inglese di Rapid Eye Movements, perché in questa fase gli occhi si muovono molto velocemente. Aumenta la frequenza cardiaca e respiratoria, il cervello consuma ossigeno e glucosio come se fosse sveglio. È la fase in cui sogniamo di più, ed è in questo momento che le idee e le abilità acquisite durante il giorno vengono consolidate come ricordi.

Veglia

La fase di veglia è composta da tutti quei momenti in cui ci svegliamo durante la notte.

IL TEMPO TRASCORSO IN OGNI FASE DEL SONNO

Il tempo che una persona trascorre in ogni fase del sonno è assolutamente variabile, ma in generale questi possono essere dei buoni valori di riferimento:

  • 50% di sonno leggero

  • 22% di sonno REM

  • 23% di sonno profondo

  • 5% di veglia

Facciamo un esempio.

Una persona si addormenta alle 23.00 e si sveglia alle 7.00. All’interno delle 8 ore di sonno, dovrebbe spendere:

  • 4 ore nella fase di sonno leggero

  • Quasi 2 ore nella fase di sonno REM

  • Quasi 2 ore nella fase di sonno profondo

  • Non più di 20 minuti nella fase di veglia

Naturalmente quella sopra descritta è una situazione ideale, che per svariati motivi non si verifica ogni volta che prendiamo sonno. È però possibile mettere in atto alcune strategie che ci possono aiutare a coltivare e a migliorare la qualità del nostro sonno.

CONSIGLI PER DORMIRE MEGLIO E FAVORIRE I CICLI DEL SONNO

Anche se non è possibile comandare il nostro sonno notturno, esistono dei semplici comportamenti che si possono adottare per migliorare la qualità del proprio riposo notturno.

  • Cerchiamo di prediligere il buio. La luce inibisce il rilascio di melatonina, una sostanza che il nostro cervello produce quando dormiamo.

  • Controlliamo la temperatura della camera da letto. Il riposo sarà migliore se la stanza sarà leggermente fresca.

  • Evitiamo di usare il letto come uno spazio multifunzione, e impariamo ad associarlo principalmente al riposo notturno. Più alleneremo il nostro corpo ad associare il letto al sonno, più velocemente ci addormenteremo.

  • Limitiamo l’utilizzo di dispositivi elettronici (smartphone, tablet ecc.) prima di coricarci. La luce blu emessa da questi dispositivi inibisce il rilascio di melatonina e rende difficile l’addormentamento.

  • Evitiamo di consumare caffeina e alcolici prima di coricarci.

  • Cerchiamo, nei limiti del possibile, di andare a letto e di svegliarci sempre alla stessa ora. Questo aiuterà il nostro orologio biologico a lavorare meglio e regalerà una maggiore costanza non solo al ritmo sonno veglia ma anche al metabolismo.

Essere consapevoli della qualità del proprio riposo notturno è il primo passo per attuare dei comportamenti per correggere il proprio stile di vita. Neocogita propone da sempre un programma di valutazione del proprio stile di vita (Lifestyle Assessment) tramite l’uso di sensori indossabili.

Contattaci per maggiori informazioni!