“Mi farai venire i capelli bianchi!”

Quante volte abbiamo sentito questa frase uscire dalla bocca dei nostri genitori o dei nostri nonni dopo aver combinato l’ennesima ragazzata. Eppure, sarebbero contenti di saperlo, in questa frase che sembrava detta per caso c’è un fondo di verità. Una recente ricerca condotta dal Dott. Bing Zhang e collaboratori e pubblicata sulla prestigiosa rivista Nature, ha infatti dimostrato che lo stress è in grado di accelerare l’ingrigirsi del capello.

La ricerca

La ricerca, condotta sui topi, ha scoperto che gli eventi stressanti generano un’iperattivazione delle terminazioni nervose coinvolte nella risposta fisiologica al pericolo. Questo eccesso di attività, a sua volta, danneggia le cellule staminali dei follicoli piliferi responsabili della pigmentazione del pelo.

Prima di arrivare ad una chiara conclusione, gli studiosi hanno preso in considerazione diverse possibilità. L’ipotesi originaria partiva dall’idea che lo stress causasse una risposta immunitaria in grado di danneggiare le cellule incaricate della colorazione del pelo o del capello. Tuttavia le osservazioni preliminari hanno permesso ai ricercatori di scartare questa possibilità mostrando come il pelo fosse soggetto ad un rapido ingrigimento anche nei topi privati di sistema immunitario. La seconda ipotesi supponeva che il cortisolo, l’ormone dello stress, fosse il responsabile della perdita di pigmentazione del pelo, ma il fatto che l’ingrigimento avvenisse anche nei topi privati delle ghiandole surrenali ha fatto scartare anche questa seconda possibilità.

L’idea vincente

L’ultima idea, quella vincente, si è concentrata sul sistema nervoso simpatico, una componente del sistema nervoso autonomo che interviene nel controllo delle funzioni corporee involontarie. Le terminazioni nervose di questo sistema raggiungono ogni follicolo pilifero, una particolare struttura della pelle che produce le cellule che andranno a costituire il pelo (e il capello).

I neuroni del sistema nervoso simpatico, quando sottoposti a forte stress fisico o psicologico, rilasciano un neurotrasmettitore chiamato norepinefrina (o noradrenalina), che viene assorbito dalle cellule staminali all’interno del follicolo pilifero.

Durante la normale rigenerazione del pelo, una parte di queste cellule si occupa della sua colorazione. Tuttavia, l’eccessiva iperattivazione delle cellule staminali da parte della norepinefrina genera una produzione massiva di pigmento, la quale determina a sua volta un rapido esaurimento delle scorte di “colorante”. Ecco allora che il capello, nella sua successiva rigenerazione, ricresce senza colore, bianco.

Non è una leggenda

Sebbene sia risaputo che la perdita di pigmentazione dipenda principalmente dal processo naturale di invecchiamento e da fattori genetici, questa importante ricerca ha fornito un’evidenza scientifica di come lo stress possa contribuire in maniera fondamentale al processo di ingrigimento della chioma.