Ogni settimana trascorriamo in media una cinquantina di ore lavorando, giocando, leggendo notizie o stando sui social media davanti allo schermo di un computer o di uno smartphone. Sembra una cosa normale, ma vi siete mai chiesti cosa comporta ciò al nostro cervello?

 

Secondo il Dott. Michael Merzenich, co-fondatore e Chief Scientific Officer di Posit Science, ideatore di BrainHQ e autore di Soft-Wired: How the New Science of Brain Plasticity Can Change Your Life, la notizia non è positiva. Focalizzare la propria vista su un area limitata davanti al naso per così tante ore comporta cambiamenti negativi nel cervello.

 

Poiché la sopravvivenza della nostra specie dipendeva dalla vista e dalla risposta a eventi imprevedibili nell’ambiente circostante, il nostro cervello è programmato per vedere da una parte all’altra della nostra testa.  Attività visive come fissare uno schermo o guidare restringono continuamente il nostro campo visivo a un’area limitata davanti ai nostri occhi. Il nostro cervello impara a identificare quello che appare fuori da questa cornice come un distrattore e quindi qualcosa che non merita la nostra attenzione. Sviluppando troppo l’attenzione nella visione centrale, quella periferica ne soffre, con il conseguente restringimento della nostra visione del mondo.

 

Il campo visivo, inoltre, diminuisce con l’età. Col passare del tempo si notano sempre meno le sorprese visive della vita e gli occhi si muovono meno.

Di conseguenza, il cervello e il corpo vengono condizionati a non prestare attenzione e quindi a non reagire agli eventi inaspettati. Il nostro cervello impara a categorizzare quasi tutto come non interessante o non importante.

 

Questo condizionamento auto-indotto ha effetti negativi sulla qualità della nostra vita. Basti pensare all’impatto che può avere un campo visivo ristretto sulla guida e sulla capacità di orientarsi nel mondo. Vivendo in una “scatola visiva” così piccola, inoltre, insegniamo al nostro cervello a offuscare la luce e la brillantezza della nostra vita e del nostro spirito!

 

Se si lavora tutto il giorno davanti a un computer, è consigliabile adottare la strategia dei “20”: ogni 20 minuti, fare una ventina di passi per almeno 20 secondi, guardando in altre direzioni, soprattutto in lontananza.

La soluzione migliore, per chiunque, è comunque quella di allenare regolarmente il cervello con esercizi di training cognitivo, come vi avevamo accennato qui parlando di campo visivo utile alla guida e qui presentandovi i risultati di uno studio su training cognitivo e vista!

Con una semplice iscrizione a BrainHQ potete provare, ad esempio, l’esercizio “Visione periferica”, che vi allena a notare con maggiore accuratezza e rapidità piccoli dettagli visivi che nella vita vera vi potranno essere utili da ricordare in un secondo momento!

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