L’associazione tra esercizio fisico e salute mentale è un tema da sempre caro alla ricerca scientifica

 

Un recente studio condotto da Angelika Schmitt e collaboratori e pubblicato su Brain Plasticity ha rivelato che variare le tempistiche dell’allenamento (alternando ad esempio la corsa leggera a degli sprint ad alta velocità) può apportare dei grandi benefici al cervello, quali un miglioramento del tono dell’umore, dell’abilità di prestare attenzione e di elaborare le informazioni, del controllo delle proprie emozioni. La ricerca in questione ha coinvolto 25 atleti di sesso maschile che, servendosi di un tapis roulant, hanno svolto esercizio fisico a bassa intensità e ad alta intensità (in giorni separati) per 30 minuti. Prima e dopo ciascuna sessione di allenamento i partecipanti sono stati sottoposti ad una scansione in risonanza magnetica funzionale (fMRI), una sofisticata tecnica di neuroimmagine che misura il cambiamento del flusso sanguigno che avviene nel cervello durante una particolare attività, e che permette di esaminare la connettività delle regioni cerebrali associate a specifici processi comportamentali.

Sebbene entrambe le modalità di allenamento siano correlate ad un aumento del tono dell’umore, l’esercizio fisico a bassa intensità ha rivelato una connettività funzionale maggiore associata all’elaborazione cognitiva e all’attenzione, mentre con l’esercizio fisico ad alta intensità si è registrato un aumento di attività in aree del cervello legate ai processi emozionali.

I benefici sulla performance cognitiva

 

Un altro recente studio condotto da Aaron Slusher e collaboratori e pubblicato sulla rivista Physiology & Behavior ha evidenziato come alcune abilità cognitive possano essere potenziate attraverso un allenamento a intervalli ad alta intensità (High Intensity Interval Training – HIIT), ovvero un allenamento cardiovascolare che si basa sulla variazione della frequenza cardiaca tramite un passaggio continuo da frequenze moderate a frequenze elevate, e viceversa, durante lo stesso esercizio. Lo studio ha preso in esame individui sani che sono stati sottoposti ad un test cognitivo (Wisconsin Card Sorting Task – WCST) che valuta le abilità di ragionamento astratto e di cambiamento delle strategie cognitive al mutare delle circostanze ambientali. Prima di svolgere il test, i partecipanti sono stati sottoposti ad una fase di rilassamento (condizione di controllo) oppure ad un allenamento a intervalli ad alta intensità (HIIT – condizione sperimentale).

I risultati hanno evidenziato che quando l’esecuzione del test era preceduta da un allenamento HIIT, la performance dei partecipanti era notevolmente superiore, fornendo un’ulteriore evidenza dei benefici dell’allenamento a intervalli ad alta intensità sul funzionamento cognitivo.