Molte donne notano cambiamenti cognitivi durante la menopausa che le rende confuse e meno precise.

Sono stati fatti alcuni studi per verificare se questi cambiamenti ormonali – soprattutto la mancanza di estrogeno – possono causare questi cambiamenti. Ciononostante non è ancora chiaro perché le donne sperimentano questi sintomi durante la menopausa. Alcuni studi hanno dimostrato the la terapia del ricambio di estrogeni migliora la memoria e altri aspetti della cognizione, mentre altri studi suggeriscono che essa non abbia effetti, se non addirittura effetti negativi sulle funzioni cognitive.

Molti scienziati credono che questa confusione mentale avvertita in menopausa non sia collegata direttamente ai livelli di ormoni, al contrario, essi prendono in considerazione altri aspetti della menopausa, come gli sbalzi d’umore e la carenza di sonno. Questi sintomi hanno un forte impatto sulla memoria e altre abilità cognitive. Infatti, l’estrogeno è noto per influenzare i trasmettitori essenziali per la regolazione dell’umore e del sonno. Gli sbalzi d’umore o la carenza di sonno hanno un impatto negativo nella memoria. Ma c’è una buona notizia: non appena l’umore e il sonno torneranno allo stato normale, lo faranno anche le funzioni cognitive.

Tuttavia, è necessaria una precisazione: con l’invecchiamento, certe capacità cognitive come la memoria, il pensiero o l’attenzione tendono a indebolirsi. Nonostante si diventi più saggi, il cervello tende a rallentare, in quanto i neuroni non sono più così veloci come una volta. Questo rallentamento può essere minimo, di pochi millisecondi, ma può fare una grande differenza. Prima della menopausa, gli uomini sperimentano un declino cognitivo a una velocità maggiore rispetto alle donne, ma durante la menopausa le donne recuperano questa differenza. Dopo la menopausa, il declino femminile è pari a quello maschile.

Naturalmente ogni donna vivrà un’esperienza diversa. Inoltre, il ruolo svolto da ormoni come l’estrogeno nel cervello è molto complesso, se non addirittura contraddittorio. Ad esempio, gli estrogeni influenzano i livelli sia di serotonina sia di beta endorfina: il primo dovrebbe far sentire meglio, il secondo invece dovrebbe peggiorare l’umore.

Per questo è normale, durante la menopausa, sentire che il cervello non è al massimo livello, e i momenti di maggior sfocatezza possono essere temporanei.  Il cervello in menopausa è poco studiato, ma ciò non significa che non si possa farci niente. Sia che il cervello cambi per effetto della menopausa o per il normale invecchiamento, vi sono diversi modi per migliorare la performance cerebrale: fare regolarmente gli esercizi di training cognitivo di BrainHQ, così come un’attività fisica, mangiare alimenti che fanno bene al cervello, socializzare attivamente e imparare cose nuove sono tutte attività molto importanti che migliorano la salute generale del cervello.