Generalmente si pensa che le cadute o altri problemi legati alla mobilità riguardino il nostro fisico, ma le questioni relative all’equilibrio dipendono in gran parte dal nostro cervello.

L’equilibrio, infatti, coinvolge diversi sistemi cognitivi e sensoriali: il sistema vestibolare del nostro orecchio interno, quello visivo-spaziale e quello visivo-motorio. La maggior parte delle cadute può quindi essere causata da malfunzionamenti di questi sistemi piuttosto che dalle nostre gambe.

 

Un problema diffuso

Il rischio di caduta e altri problemi di mobilità rappresentano un grosso problema:

  • Un adulto su 3 con più di 65 anni cade ogni anno e il rischio aumenta con l’avanzare dell’età.
  • La gravità degli incidenti per le cadute aumenta con l’avanzare dell’età.
  • Sono tra le maggiori cause di lesioni mortali e non-mortali.
  • Le cadute creano un circolo vizioso, poiché la paura di cadere nuovamente limita la mobilità, aspetto che a sua volta aumenta il rischio di caduta.
  • Secondo uno studio di Stevens et al. (2006) si stimano costi legati alle cadute che si aggirano attorno ai 30 miliardi di dollari all’anno.

 

I fattori cognitivi sono critici per trattare con il rischio di caduta:

  • Una minore mobilità e un maggior rischio di caduta sono stati associati alla capacità cognitiva generale, alle funzioni esecutive, all’attenzione, alla velocità e all’elaborazione visiva.
  • È dimostrato che questi sistemi cognitivi sono plastici anche negli adulti anziani e possono migliorare con il giusto esercizio.

 

L'esercizio di BrainHQ "Inseguimento oggetti", utilizzato in diversi studi sull'equilibrio e la mobiilità.
L’esercizio di BrainHQ “Inseguimento oggetti”, utilizzato in diversi studi sull’equilibrio e la mobiilità.

Allenarsi con BrainHQ

Gli esercizi di BrainHQ per l’allenamento visivo migliorano il sistema visivo-spaziale, che è fondamentale per l’equilibrio. Basti pensare all’effetto sull’equilibrio di quando chiudiamo gli occhi mentre stiamo in piedi su una gamba sola, o a quanto sia utile guardare l’orizzonte se soffriamo di mal di mare.

Il sistema visivo-spaziale tende a peggiorare con l’età. Ma gli esercizi di BrainHQ possono migliorare l’elaborazione visivo-spaziale, inclusa la velocità visiva, l’attenzione, l’acutezza e il campo visivo utile.

 

Un secondo sistema critico per l’equilibrio, il sistema visivo-motorio, tende a degradare con l’età. Anche in questo caso l’allenamento con BrainHQ aiuta il miglioramento delle capacità cognitive (come l’attenzione visiva, la velocità e le funzioni esecutive) che sono di importanza critica per le micro-regolazioni (nella misura di millisecondi o millimetri) costantemente fatte per “dirigere” il corpo.

 

Fonte:

Posit Science