Il cervello non è diverso dagli altri muscoli del corpo: o lo usi, o lo perdi. Così come si utilizzano le strutture in palestra per stimolare la crescita di cellule muscolari, allo stesso modo si segue un programma di allenamento mentale per aumentare le connessioni nel cervello. Ma si può ottenere un ulteriore beneficio per il proprio cervello anche con un po’ di sport.

L’attività fisica, infatti, soprattutto l’esercizio aerobico, ha un impatto positivo sul funzionamento del cervello da diversi punti di vista, dal livello molecolare a quello comportamentale. Secondo uno studio effettuato dalla facoltà di scienze motorie dell’università della Georgia, anche un’attività di 20 minuti facilita l’elaborazione delle informazioni e le funzioni della memoria.

Come già accennato, l’effetto dell’esercizio fisico avviene su diversi fronti. Per prima cosa, il battito cardiaco aumenta, con il conseguente aumento di ossigeno che arriva al cervello. Il corpo, inoltre, rilascia una marea di ormoni, che aiutano a creare un ambiente adatto alla crescita di nuove cellule cerebrali.

L’attività fisica stimola quindi la neuroplasticità perché stimola la crescita di nuove connessioni tra le cellule in varie aree corticali. Una ricerca recente della UCLA dimostra che l’esercizio fisico aumenta i fattori di crescita nel cervello, facilitando la crescita di nuove connessioni neurali.

Da un punto di vista comportamentale, gli effetti “antidepressivi” associati allo “stato d’euforia del corridore” sono legati a un calo degli ormoni dello stress. Uno studio di Stoccolma mostra che gli effetti antidepressivi della corsa sono anche associati a una maggiore crescita di cellule nell’ippocampo, un’area responsabile dell’apprendimento e della memoria.

BallroomDancersL’accoppiata vincente: esercizio mentale e fisico

L’esercizio fisico associato all’allenamento mentale con BrainHQ garantisce uno stimolo in più per il proprio benessere cognitivo. Curiosamente, le differenze tra tipi di esercizio fisico (ad esempio, scegliere di andare in bici correre) sono associate a un diverso impatto sulle funzioni cerebrali prima e dopo l’allenamento. Il ballo di sala, ad esempio, che comporta sforzi fisici e mentali, ha un impatto maggiore sulle funzioni cognitive rispetto a un allenamento mentale o fisico semplice: questo indica che l’allenamento migliore per la salute cognitiva comprende un’integrazione tra diverse parti del cervello, come la coordinazione, il ritmo e la strategia.

Come scegliere, quindi, l’esercizio giusto?

Ecco qualche piccolo consiglio.

  • In generale, quello che fa bene al cuore, fa bene anche al cervello;
  • L’esercizio aerobio è da preferire: non solo migliora il funzionamento del cervello, ma agisce anche come “kit da pronto soccorso” per le cellule danneggiate;
  • Fare esercizio la mattina prima di andare a lavorare non solo favorisce l’attività mentale e prepara ad affrontare una giornata stressante, ma aiuta anche la ritenzione di nuove informazioni e a reagire positivamente a situazioni complesse;
  • Se si desidera cambiare allenamento, è consigliabile cercare attività che incorporino la coordinazione oltre all’esercizio cardiovascolare, come un corso di danza.
  • In palestra, è meglio optare per esercizi in circuito, che aumentano il battito cardiaco e reindirizzano costantemente l’attenzione.
  • Ti senti mentalmente stremato? Prova a “riavviare” il cervello con qualche salto su BrainHQ!

 

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