CEO, manager, leader sono sottoposti a importanti sfide quotidiane e devono riuscire a mantenere  performance cognitive elevate in ogni occasione.

La comprensione scientifica del funzionamento del cervello umano può avere importanti ricadute in un’azienda, i cui due assi portanti sono la leadership e l’organizzazione e in cui la peak performance è diventata oramai imprescindibile.

Studi neuroscientifici in ambito aziendale stanno infatti analizzando due aspetti fondamentali nelle aziende. Da un lato, come i leader risolvono macro-problemi, stimolano e ispirano i collaboratori, prendono decisioni in situazioni d’incertezza, interagiscono con gli altri, portano avanti idee e azioni. Dall’altro, come l’organizzazione aziendale a sua volta determina l’efficacia nella ricezione della leadership e definisce la capacità d’influenza reciproca all’interno delle risorse umane.

 

Le neuroscienze in azienda

Questi aspetti sono oggetto di studio da tanti anni dal punto di vista economico, psicologico e sociale. Negli ultimi anni, però, si è aggiunto anche un approccio neuroscientifico. Si sono infatti svolti importanti avanzamenti nella comprensione delle basi neuronali dei processi cognitivi, emotivi e d’interazione sociale. L’ingresso delle neuroscienze nelle aziende sta portando a importanti implicazioni per la leadership, l’educazione e selezione dei talenti e la struttura organizzativa generale.

 

Il leader si trova tipicamente di fronte a due tipi di problemi decisionali. In uno è richiesta una competenza tecnica, e tipicamente ha una soluzione unica; un altro in cui si richiede una capacità di flessibilità e di adattamento, soprattutto in situazioni d’incertezza ed in cui la soluzione non è unica. Mentre il primo tipo di problemi ha soluzioni note o comunque individuabili, e che vanno solo implementate, nel secondo caso la soluzione può non essere conosciuta, o non è riconosciuta come valida all’interno della cornice di riferimento esistente.

 

Le competenze critiche per i leader

In questo secondo tipo di processi decisionali, un leader deve essere in grado di intervenire consapevolmente fuori dalle reazioni abituali. A questo fine, il leader ha la necessità di utilizzare (o sviluppare) tre capacità di base:

 

 

Strumenti per mantenere la peak performance

A supporto dello sviluppo di queste nuove competenze, Neocogita propone servizi specifici di allenamento mentale attraverso la piattaforma “Brain Wellness”. Questa contiene protocolli di training cognitivo e mindfulness, metodologie la cui efficacia per il mantenimento della peak performance cognitiva è stata dimostrata scientificamente.

 

Il training cognitivo

Peak performanceIn Neocogita abbiamo strutturato percorsi di potenziamento cognitivo che propongono sessioni di allenamento per potenziare specifiche aree di attività mentale. In particolare, i protocolli di training cognitivo di Neocogita allenano le funzioni esecutive, come la memoria di lavoro e il controllo dell’automatismo.

Questi percorsi sono pensati per tutti i tipi di utenti, ma soprattutto per coloro che vogliano incrementare la propria efficacia cognitiva. Ciò vale in modo particolare per CEO, manager, leader, direttori, a cui è generalmente richiesto una costante peak performance. Devono quindi possedere un elevato livello di capacità attentiva ed intellettiva per prendere decisioni, agire velocemente, gestire gruppi di lavoro.

 

La mindfulness

La metodologia della mindfulness consiste in un training dell’attenzione sul respiro, mentre si mantiene un atteggiamento di osservazione consapevole delle esperienze e dei pensieri che spontaneamente si manifestano. Questo metodo affina notevolmente l’attenzione, al contempo riducendo lo stress e aumentando l’efficacia nel controllo e nell’autoregolazione emotiva.

In particolare, la regolazione delle emozioni si riferisce alla capacità di una persona di comprendere e accettare la propria esperienza emotiva. Il training consiste nell’impegnarsi in strategie per gestire le risposte emotive scomode quando è necessario, sia a livello personale che in contesti sociali (aumento dell’empatia e della compassione). Saper gestire lo stress, invece, permette tollerare situazioni di stress per tempi prolungati. La risposta allo stress nel breve termine è fisiologica, ma la capacità di controllarlo per tempi lunghi mantenendo una risposta salutare può essere allenata. Così come si può allenare la resilienza, ovvero la capacità di tornare in uno stato di equilibrio nonostante forti sollecitazioni negative dall’esterno.

 

Per sapere di più sugli strumenti di Neocogita per la peak performance, scrivi a info@neocogita.com

di Giulia Malfatti, PhD

La produttività sul luogo di lavoro, la lucidità e la presenza mentale necessarie per ricoprire con successo posizioni di responsabilità dipendono dalle capacità cognitive del singolo individuo.

Il cervello, che governa e determina il modo in cui un organismo interagisce con il mondo, è tuttavia sottoposto agli stress della vita quotidiana e risente del perpetrarsi di uno stile di vita che non promuove il benessere e abitudini che inficiano le performances. Questo rende più faticoso sostenere i ritmi lavorativi cui si è chiamati.

Lifestyle Assessment: il progetto di valutazione dello stile di vita per Pietro Fiorentini

Consapevole del valore e dell’importanza del benessere dei propri dipendenti, la Pietro Fiorentini S.p.A., azienda vicentina all’avanguardia nella distribuzione e utilizzo del gas naturale, ha incaricato Neocogita s.r.l di svolgere un percorso di Lifestyle Assessment per 21 dei sui manager, con lo scopo di renderli consapevoli degli effetti che il proprio stile di vita ha sull’organismo, e di conseguenza sulle proprie prestazioni lavorative, e di individuare le strategie migliori per innalzare i livelli di benessere psico-fisico.

Il Lifestyle Assessment utilizza due sensori indossabili per monitorare le reazioni fisiologiche agli eventi quotidiani (stress, recupero energetico, sonno) e la sedentarietà durante il corso della giornata.

La misurazione dell’HRV (Heart Rate Variability, variabilità del battito cardiaco)

Stile di vita
Stile di vita – recupero durante il sonno

Con il primo sensore, indossato per 72 ore (due giorni lavorativi e un giorno libero), viene monitorata la variabilità del battito cardiaco  (HRV). La misurazione dell’HRV fornisce un quadro dettagliato di quali eventi e/o abitudini vengono percepite come stressanti dal proprio corpo, di quanto e quando l’organismo riesce a recuperare le energie consumate e gli effetti generati dall’attività fisica.

La visualizzazione grafica di una misurazione oggettiva degli effetti del proprio stile di vita sull’organismo ha permesso ai partecipanti di diventare consapevoli delle proprie abitudini, di individuare quelle disfunzionali e, grazie ad incontri restitutivi individuali, di poter adottare le strategie correttive più indicate. Non avendone la consapevolezza, può capitare che una buona abitudine come quella di praticare attività fisica, compiuta però nei momenti sbagliati della giornata, produca effetti negativi anziché benefici sull’organismo. Ad esempio, un’attività fisica troppo intensa verso la fine della giornata è correlata con difficoltà nell’addormentamento e con un cattivo sonno, che induce un accumulo di stanchezza che si ripercuote nelle attività dei giorni a venire. Nel gruppo di riferimento, ha destato scalpore scoprire che, nonostante un adeguato numero di ore di sonno per notte, per più della metà dei partecipanti (62%) il recupero di energie (recovery) non era ottimale.

La misurazione della sedentarietà

misurazione sedentarietàIl secondo sensore, registrando la quantità di ore passate seduti, ha permesso ai partecipanti di rendersi conto di quanto il proprio stile di vita sia sedentario. In contrapposizione con l’attività fisica anche moderata, il rimanere seduto a lungo è un fattore di rischio per l’insorgenza di diverse patologie fisiche (diabete, obesità, problemi cardiovascolari, etc.) e disfunzioni cognitive (scarsa attenzione, ridotto problem solving, etc.). Ridurre la propria sedentarietà non implica necessariamente il dover praticare un’attività fisica strutturata, anche piccoli accorgimenti nel luogo di lavoro (prediligere le scale anziché l’ascensore per muoversi da un piano all’altro) possono contribuire a ridurre la quantità di ore che si passano seduti.

Come migliorare il proprio stile di vita

Alla luce dei dati raccolti, è stato possibile fornire delle indicazioni individuali su come correggere le proprie abitudini e delle direttive generali da adottare come buona prassi per migliorare il recupero delle energie, ridurre la sedentarietà nel luogo di lavoro e migliorare il proprio benessere.

È comune ritenere che attività lavorativa e attività quotidiane non debbano contaminarsi l’una con l’altra, ma è sempre più evidente che lo stato psico-fisico degli individui influenza tutti gli aspetti della vita. Diventare consapevoli delle proprie abitudini, dei propri tempi di recupero e del funzionamento dell’organismo umano in quanto macchina programmata per svolgere specifici processi e mantenere l’equilibrio omeostatico, è un passaggio fondamentale per potenziare le proprie capacità a livello lavorativo, per salvaguardare la propria salute e migliorare la propria qualità della vita.

Con la rapida crescita dell’industria dei nootropi, sempre più aziende stanno sviluppando nuovi integratori nootropici per migliorare le prestazioni cognitive, il sonno e la salute generale.

Il settore dei nootropi

Come accade in tutti i nuovi settori industriali in fase di crescita, c’è una grande mancanza di comprensione dell’industria e dei prodotti. Inoltre, non disponiamo di dati scientifici e finora questo settore non è stato regolamentato sul piano giuridico. L’ingresso sul mercato è aperto a tutti: dalle giovani imprese che cercano di sviluppare prodotti dirompenti, alle grandi case farmaceutiche che cercano nuove opportunità, fino ad altre aziende che considerano questo mercato come una notevole possibilità di successo economico.

Il risultato si è già visto sul mercato: si possono facilmente contare centinaia (o addirittura migliaia) di nuovi integratori nootropici sul mercato. Alcuni di loro sono integratori oggettivamente eccezionali, ma la maggior parte sono o copie, inefficaci, o integratori potenzialmente rischiosi.

A causa della mancanza di test scientifici, è praticamente impossibile per una persona media identificare gli integratori nootropici più sicuri ed efficaci.

La collaborazione tra Neocogita e Your Inception

Ecco perché Neocogita e Your Inception hanno deciso di unire le forze e sviluppare test scientifici efficaci utilizzando la piattaforma Brain Wellness® di Neocogita.
I test sperimentali si concentreranno su diversi aspetti delle prestazioni cognitive e saranno utilizzati per due motivi principali:
  1. vedere quali integratori nootropici forniscono risultati statisticamente significativi
  2. scoprire quali sono i nootropi più efficaci tra tutti gli spettri di integratori testati
Siamo nella fase iniziale di misurazione dell’efficacia degli integratori nootropici. Ma mentre raccogliamo più dati, ottimizziamo la procedura di test ed elaboriamo gli standard di base, ci aspettiamo di influenzare in modo significativo l’industria nootropica.
Sarà quindi più facile aiutare i consumatori a prendere le decisioni giuste sulla base dei dati scientifici.
E così facendo, sarà più difficile per le aziende potenzialmente truffatrici o gli integratori rischiosi entrare nel mercato.
Per scoprire di più su Your Inception, visita il loro sito!

Burnout: stress da lavoro correlato

Burnout: vi abbiamo già accennato di questa condizione in alcuni articoli precedenti (qui e qui ). Ora è ufficiale: il processo di “esaurimento” sotto la pressione di un carico di lavoro pesante ha ottenuto una convalida. La “sindrome da burnout” è stata ufficialmente riconosciuta per la prima volta come disturbo medico dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS).

La decisione di elencare il burnout (raggiunta durante l’Assemblea mondiale della sanità di Ginevra) pone fine a più di quattro decenni di dibattiti su come definire il disturbo da stress.

L’undicesima edizione dell’International Classification of Diseases (ICD) dell’OMS, che cataloga malattie e disturbi in tutto il mondo, definisce il burnout: “una sindrome concettualizzata come risultato da uno stress cronico sul posto di lavoro che non è stato gestito con successo“. Secondo la nuova denominazione, quindi, “il burnout si riferisce unicamente a fenomeni nel contesto lavorativo e non dovrebbe essere applicato per descrivere esperienze in altri ambiti della vita“.

L’OMS elenca anche tre caratteristiche della sindrome da burnout:

  1. Sensazioni di esaurimento di energia o di esaurimento.
  2. Aumento della distanza mentale dal proprio lavoro, o sentimenti di negativismo o cinismo legati al proprio lavoro.
  3. Ridotta efficacia professionale.

Mentre è la prima volta che l’ICD riconosce formalmente il burnout, molti erano già consapevoli dei danni e della sua diffusione. Un articolo del NY Post di inizio anno riporta come questo fosse comune anche nello stesso settore medico.

 

Consapevolezza e azioni: come identificare i fattori di rischio e cosa fare

Spesso non ci si rende conto del livello di stress a cui siamo sottoposti quotidianamente. Siamo talmente abituati a dover gestire scadenze, riunioni, sfide lavorative, che ci sembra tutto “normale”. Il rischio è trovarsi sommersi, esauriti, in un circolo vizioso da cui è difficile uscirne.

Acquisire consapevolezza di come il nostro corpo reagisce nelle diverse giornate è il primo passo per intraprendere azioni correttive.

Risorse
Lifestyle Assessment: osservando l’equilibrio tra stress e recupero, l’analisi ci mostra chiaramente se stiamo esaurendo (in alto) o ricaricando (in basso) la nostra batteria

Un valido strumento è l’analisi della variabilità del battito cardiaco (HRV). In situazioni stressanti, l’HRV diminuisce, il battito cardiaco aumenta, così come la respirazione. Un aumento dell’HRV, invece, è correlato a momenti di recupero e rilassamento.

Il Lifestyle Assessment di Neocogita è pensato proprio per acquisire una migliore conoscenza del proprio stile di vita e dell’impatto che questo ha sul nostro benessere mentale e fisico. L’obiettivo è individuare i fattori di stress e trovare delle strategie per aumentare il recupero. Grazie ai consigli personalizzati forniti da alcuni esperti di benessere e biofeedback, è possibile trovare la strada verso un maggior benessere, un maggior godimento sul luogo di lavoro e, non da ultimo, una maggiore produttività. 

 

Un altro strumento che ha un impatto positivo sulla riduzione dello stress da lavoro è la Mindfulness. Si tratta una tecnica meditativa scientifica, svincolata da qualsiasi collegamento religioso, che la ricerca ha dimostrato essere altamente efficace. La mindfulness riduce lo stress, affina l’attenzione, migliora il nostro benessere mentale e fisico.

Per maggiori informazioni contattaci scrivendo una mail a: info@neocogita.com

I danni della sedentarietà: stare seduti è una minaccia per la tua salute

Quando pensi a qualcosa che potrebbe danneggiare la tua salute, probabilmente non pensi allo stare seduti sulla propria sedia in ufficio. Ma secondo molti ricercatori è una delle maggiori minacce potenziali per la salute (1).

stare seduti in ufficioAvrai sicuramente sentito il motto “Sitting is the new smoking”, secondo cui i danni dello stare seduti sono comparabili con quelli del fumo. Nonostante alcuni ricercatori ritengano che questo confronto sia un’esagerazione (2), è certamente vero che le nostre vite ci costringono a stare seduti per molte ore. Questo aumenta il rischio di morte prematura e malattie cardiovascolari del 10-20%.

La ricerca ci mostra che è possibile ridurre le probabilità di cancro, diabete di tipo 2, malattie cardiovascolari e mal di schiena, il tutto con un semplice cambiamento di stile di vita: ridurre il tempo che passi seduto.

 

Analizzare efficacemente lo stare seduti e il movimento

Fibion è un prodotto che analizza il tempo seduti e in movimento. È estremamente utile per chi vuole migliorare il proprio benessere e il livello di fitness, perché fornisce una maggiore consapevolezza del proprio stile di vita con dati oggettivi. È accurato e facile da usare e può comprendere anche una consulenza professionale personalizzata. È quindi un ottimo strumento per motivare le persone ad apportare cambiamenti permanenti nello stile di vita.

L’idea di Fibion è nata dalla ricerca scientifica per fornire un’analisi credibile e facile da usare per misurare la sedentarietà e l’attività quotidiana al fine di ottenere un impatto sulla salute basato sull’evidenza.

Lo strumento è principalmente dedicato ai professionisti del fitness, ma si inserisce perfettamente anche nei programmi di benessere in azienda. È possibile infatti svolgere semplici analisi individuali o di gruppo per scoprire, grazie alla consulenza personalizzata, come intervenire per migliorare il benessere dei dipendenti.

 

Le caratteristiche di Fibion

In breve, Fibion si basa su cinque innovazioni rivoluzionarie:

  1. In primo luogo “gli ingredienti segreti” sono gli algoritmi avanzati di analisi per elaborare i dati registrati. Gli algoritmi di Fibion si basano sulla ricerca scientifica e su centinaia di articoli.
  2. In secondo luogo, i risultati delle analisi e le relative raccomandazioni sono visualizzati e presentati in modo comprensibile.
  3. Fibion è il primo report di analisi dell’attività fisica e della sedentarietà progettato fin dall’inizio per un feedback e una consultazione professionale – anche di gruppo.
  4. Poiché il Fibion Device viene indossato sulla coscia (o in tasca), è in grado di analizzare con grande precisione le diverse attività e il loro dispendio energetico basato sul movimento della coscia con una precisione quasi perfetta. Così, l’analisi Fibion fornisce risultati estremamente accurati con una misurazione anche solo di una settimana.
  5. Infine, Fibion è facile da usare. Non ha pulsanti o impostazioni. L’avvio di una misurazione con Fibion richiede meno di un minuto senza raccogliere alcuna informazione di base dalla persona.

 

Scopri come fare un’analisi Fibion: contattaci subito!

 

Fonti:

1. Sitting is the new smoking

2. Sitting is NOT the new smoking, contrary to popular myth

Le neuroscienze sono un fattore chiave nei progetti di innovazione e design

Tenere conto degli aspetti fisiologici e neurologici dell’uomo è estremamente importante nel design di nuovi prodotti, spazi, corsi di formazione, allenamento e così via. Per questo motivo Neocogita ha iniziato a fornire servizi di consulenza alle aziende che desiderano innovare in diversi campi e settori: dall’architettura allo sport, dalle risorse umane a ogni tipo di innovazione di prodotto.

 

Design e illuminazione si uniscono alla ricerca neuroscientifica

L’ultimo progetto che coinvolge il team di Neocogita è una speciale lampada da lavoro di Rotaliana S.r.l., azienda di light design, sviluppata con la collaborazione dello studio di design Habits e attualmente esposta a Euroluce 2019 a Milano.
Questa lampada, chiamata Smart+, integra IoT, luci intelligenti, sensori, focus sull’uomo, LED di ultima generazione e AI per fornire uno strumento innovativo che migliori sia il benessere che la produttività.

Il nome Smart+ è stato scelto non solo in riferimento all’alto livello tecnologico della lampada, ma anche per esprimere la missione e il concetto alla base del progetto. Quando è in modalità “focus”, infatti, la lampada diventa un supporto alla concentrazione, cioè l’attività cognitiva necessaria per essere produttivi, decisivi o semplicemente esecutivi, sia in ufficio che a casa.

In questa era tecnologica, ci viene spesso richiesto di essere iper-performanti e di operare al limite delle nostre potenzialità. Tuttavia, la tecnologia deve anche renderci consapevoli dei limiti di un comportamento sano. Il nostro benessere mentale e fisico è essenziale per la produttività a lungo termine. Conoscere il rapporto interiore che abbiamo con la natura e la luce naturale significa conoscere e rispettare i nostri limiti e quindi pesare i nostri sforzi.

 

Smart+: la task light il benessere e la produttività

Smart+ è una luce dinamica nella sua intensità, distribuzione e colore. E per colore non intendiamo solo la sua temperatura (calda o fredda), ma anche la sua composizione spettrale, in grado di accogliere la variabilità dell’efficacia circadiana nel corso della giornata e quindi di rispettare il nostro orologio biologico.

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Smart+ utilizza una doppia sorgente LED che varia in intensità, cono di emissione, diagramma spettrale e quindi temperatura di colore. Questo non solo per catturare il dinamismo della luce naturale, ma anche per identificare i diversi profili degli utenti e accompagnare, stimolare e modulare, per ognuno di essi, il lavoro di concentrazione. Si tratta di un delicato gioco di calibrazione – attraverso la raccolta e l’interpretazione dei dati – e di controllo, per un programma di emissione luminosa che tiene conto delle distinte esigenze e propensioni.

Un’applicazione dedicata per smartphone, sviluppata dalla società di comunicazione Graffiti 2000, consente un più ampio registro di dati e report utili a indicare il profilo di utilizzo e gli obiettivi a lungo termine.

La collaborazione di Neocogita

Oltre a fornire un background neuroscientifico per il progetto, Neocogita ha avuto anche il ruolo di raccogliere e analizzare i risultati della ricerca scientifica dedicata allo studio degli aspetti biologici della task light, ovvero quelli responsabili della sincronizzazione del ritmo circadiano e di altri cicli correlati. Non tutti sanno che specifici aspetti qualitativi e quantitativi della luce non solo regolano il rilascio di melatonina, responsabile del ciclo sonno-veglia. Determinano anche il rilascio di altri ormoni, come il cortisolo e la serotonina, che sono coinvolti nel regolare il nostro stato di allerta e di buon umore.

Un’illuminazione di qualità deve garantire un’ottima visibilità, eccitare e caratterizzare lo spazio, ma soprattutto deve rispettare il nostro orologio biologico. Dosaggi diversi di luce, attraverso percorsi alternativi a quelli legati alla soppressione della melatonina, possono avere un effetto indiretto su specifici compiti cognitivi.

Una nuova branca della ricerca neurofisiologica esplora questi processi neuronali e ne valuta il loro coinvolgimento nella stimolazione degli stati mentali, in particolare lo stato di vigilanza. Indagare e sperimentare nuove idee sul mercato con nuovi modi di illuminare l’ambiente e nuove interazioni con gli utenti è un’iniziativa ben vista anche dall’ambiente di ricerca.

Una vera e propria celebrazione dell’essere umano e della sua esperienza d’uso e del prodotto illuminotecnico stesso. Smart+ è perfettamente in linea con il tema della mostra Euroluce 2019 e con l’attuale visione umanocentrica del design.

design smart+ Euroluce 2019

Controllo emotivo e produttività sono correlati? In che modo l’umore del leader influisce sul benessere e il lavoro del suo team?

 

Con il termine controllo emotivo si intende la capacità di mantenere sotto controllo le emozioni negative e gli impulsi, al fine di mantenere l’efficacia anche in situazioni stressanti o addirittura ostili. Questo, però, non significa dover sopprimere le emozioni, ma controllare quelle che disturbano il nostro benessere e la nostra produttività. Sviluppando il controllo emotivo, riuscirai a gestire meglio le emozioni destabilizzanti e a rimanere calmo e con la mente lucida.

Gli studi scientifici

Le scienze cognitive ci dimostrano che più siamo arrabbiati, meno riusciamo a concentrarci su ciò che conta o affrontare le diverse situazioni con chiarezza. Essere sopraffatti dalle emozioni blocca la nostra capacità di prendere buone decisioni o reagire in modo corretto. Uno studio, inoltre, indica che le emozioni di un leader si diffondono anche tra i vari membri di quel gruppo. Ricercatori della Yale School of Management, infatti, hanno dimostrato che se il leader si trova in uno stato emotivo positivo, anche i suoi collaboratori saranno pervasi da positività e il team renderà meglio, qualsiasi sia il compito svolto al momento. Se al contrario il leader è di pessimo umore, anche il team viene contagiato da questa negatività e renderà decisamente meno.

mindfulness at work
Alcuni ricercatori asutraliani hanno scoperto che i leader che riescono a gestire meglio le emozioni hanno risultati migliori: il conotrollo emotivo non è importante solo perché permette alla persona di essesre più calma e meno strressata, ma anche perché influisce positivamente su tuttti coloro con i quali si interagisce, facilitando non da ultimo una migliore produttività dell’azienda.

Ma come si sviluppa il controllo emotivo?

La meditazione mindfulness, come dimostrato dalla scienza, è una tecnica estremamente efficace per incrementare la consapevolezza di sé e la focalizzazione, ridurre l’ansia lo stress e sviluppare il controllo emotivo.

Scopri percorsi di mindfulness di Neocogita pensati per la tua azienda!

Partire dalla consapevolezza e da una misurazione di parametri fisiologici per una valutazione dello stile di vita e aumentare il benessere

 

Un sensore indossabile estremamente accurato, un monitoraggio della variabilità del battito cardiaco per 72 ore, un’analisi a cura di esperti del benessere: questo è il Lifestyle Assessment, il nuovo servizio di Neocogita per la valutazione dello stile di vita.

La variabilità della frequenza cardiaca

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L’HRV è la misura (in ms) del R-R Interval, ovvero dell’intervallo da due battiti successivi – un dato molto importante per la valutazione dello stile di vita

La variabilità della frequenza cardiaca (HRV, dall’inglese heart rate variability) è la misura del tempo che trascorre tra due battiti successivi. La distanza tra un battito cardiaco e l’altro, infatti, non è costante: alcuni intervalli sono più brevi ed altri più lunghi.

In generale, non siamo molto consapevoli di questa variazione. È possibile avere un senso della propria frequenza cardiaca sentendosi il polso mentre si inspira e si respira: l’intervallo tra i battiti si allunga (la frequenza cardiaca rallenta) quando si esala e si accorcia (la frequenza cardiaca aumenta) quando si inspira, un fenomeno chiamato aritmia del seno respiratorio. Oltre alla respirazione, l’HRV è fortemente influenzata, ad esempio, dall’esercizio fisico, dalle reazioni ormonali, dai processi metabolici, dai processi cognitivi, dallo stress e dal recupero.

In una situazione normale e sana, l’HRV dovrebbe aumentare durante le attività rilassanti, ad esempio la meditazione o il sonno, quando il sistema nervoso parasimpatico dovrebbe dominare. D’altra parte, l’HRV diminuisce naturalmente durante lo stress, quando l’elevata attività simpatica aiuta il corpo a tenere il passo. Così, l’HRV è tipicamente più alto quando il cuore batte lentamente, e più basso quando il cuore inizia a battere più velocemente, per esempio durante lo stress o l’esercizio fisico. Il livello dell’HRV cambia naturalmente di giorno in giorno, in base al livello di attività e alla quantità, ad esempio, di stress legato al lavoro.

La variabilità della frequenza cardiaca è quindi una misura estremamente importante per avere maggiori informazioni sul proprio benessere.

 

Il benessere è influenzato dal lavoro, dal riposo e dal tempo libero

work-life-balance benessereIl benessere globale si basa sull’equilibrio tra lavoro, riposo e tempo libero. La valutazione dello stile di vita è uno strumento semplice e affidabile per valutare lo stress e il recupero della singola persona.

 

Che cosa causa lo stress?

Ogni cosa – lavoro, vita quotidiana e tutto ciò che c’è in mezzo. “Come posso eliminare lo stress?” è una domanda che tutti quanti ci facciamo, e la risposta provoca probabilmente un’amara delusione: “Non si può”.

Lo stress è necessario perché senza di esso non c’è lavoro, attività fisica o qualsiasi altro tipo di attività. Piuttosto che eliminare lo stress, dovremmo concentrarsi sulla sua gestione, ottenendo un recupero sufficiente e mantenendo uno stile di vita che sia adatto a noi stessi. Dovremmo anche tenere a mente che tutti i tipi di stress – disagio negativo, stress positivo e stress neutro – richiedono recupero. Riconoscere lo stress è una parte fondamentale, perché anche lo stress causato da cose positive, se prolungato, si trasformerà in stress che ruba le forze e indebolisce la salute.

 

Recupero – non solo dormire

È difficile trovare il tempo per rilassarsi quando si è intrappolati in una corsa contro il tempo. Qualcuno può pensare che un’ora o due di sonno in più a notte siano sufficienti per bilanciare una scarsa capacità di recuperare, ma il recupero è più di un semplice sonno. Ad esempio, le pause durante il lavoro, un pranzo piacevole con un amico o semplicemente guardare il paesaggio per un paio di minuti possono essere break sufficienti per interrompere la reazione allo stress nel corpo e fornire più energia. Il recupero diurno facilita anche l’addormentamento e migliora la qualità del sonno.

 

La giusta quantità di attività fisica nel modo giusto

L’attività fisica è un modo efficace per promuovere e mantenere la salute, ma può servire tempo per trovare la giusta forma e la quantità di attività fisica adatta per il singolo. Il mondo dell’attività fisica è spesso in bianco e nero per molte persone. Facilmente, infatti, si passa da un estremo all’altro, che sia fare attività fisica allo sfinimento o non fare esercizio di alcun genere. L’attività fisica dovrebbe soprattutto essere piacevole e motivante, in modo che i suoi benefici si estendano non solo ai muscoli, ma anche alla mente. Se realizzata regolarmente, questa potente combinazione fornirà forza ed energia sia per il lavoro che per la vita di tutti i giorni.

 

valutazione-dello-stile-di-vita-lifestyle-assessmentUna valutazione dello stile di vita per avere una maggiore consapevolezza del proprio livello di benessere

Per permettere alle persone di scoprire come la propria quotidianità influenzi il benessere, Neocogita si è appoggiata al partner finlandese Firstbeat per sviluppare il servizio di Lifestyle Assessment: una misurazione dell’HRV per 72 ore con sensore indossabile per fornire agli utenti una valutazione dello stile di vita. Grazie a quest’analisi è possibile scoprire come reagiamo alle diverse situazioni della quotidianità, se recuperiamo a sufficienza (durante il giorno e mentre dormiamo) e l’impatto dell’allenamento sul nostro fisico.

A seguito della misurazione, Neocogita analizza i dati e li restituisce all’utente con un report e un feedback da parte di un professionista esperto di benessere. In questo modo è possibile individuare le azioni da intraprendere per migliorare il proprio livello di benessere e vivere una vita più sana!

 

Per scoprire come effettuare la valutazione dello stile di vita, scrivi a info@neocogita.com o chiamaci allo 0464 438191!

Come si legano tra loro i concetti di burnout e mindfulness? Scopri come la meditazione mindfulness può risultare efficace sui sintomi o disturbi correlati all’eccessivo stress.

 

Cos’è il burnout

Come già spiegato in un articolo precedente, il burnout letteralmente significa esaurimento, crollo, ovvero una condizione di stress. È quindi molto comune sentir parlare di questo tipo di stress inserito in un contesto lavorativo e/o derivante da esso. Questo determina un logorio psicofisico ed emotivo, con vissuti di demotivazione, delusione e disinteresse con concrete conseguenze nella realtà lavorativa, personale e sociale dell’individuo.

 

Burnout e Mindfulness: gestire lo stress lavorativo con la meditazione

Come è possibile quindi affrontare il burnout? È qui che entra in gioco il percorso di Mindfulness di Neocogita con la piattaforma Brain Wellness.

La mindfulness è una forma di meditazione non concettuale, universalmente accessibile e non dipende da alcun sistema di credenze.

burnout e mindfulness - combatti lo stress con i percorsi di Neocogita tramite appLa piattaforma di Brain Wellness è dedicata ai partecipanti di programmi di formazione e allenamento mentale rivolti alle aziende. In questi programmi si trattano i temi del benessere mentale, della gestione dello stress e il potenziamento della performance cognitiva. I percorsi di Mindfulness e Training Cognitivo proposti da Neocogita sono rivolti a gruppi di collaboratori in azienda (generalmente manager) che desiderano aumentare il proprio capitale mentale attraverso allenamenti basati su protocolli neuroscientifici.

La tecnica meditativa della mindfulness si fonda sulla presa di coscienza, sulla consapevolezza di sensazioni ed emozioni presenti (sia positive che negative), con lo scopo di accettarli.

 

Benefici per l’individuo e l’azienda

L’obiettivo della mindfulness è quello di migliorare:

Ci possono inoltre essere dei miglioramenti nella capacità di perspective taking e nell’empatia.

 

Lo scopo finale della mindfulness sarà poi quello di riuscire a generalizzare ed estendere questa “modalità attentiva” alle situazioni e ai contesti della vita quotidiana.

Si tratterà di coltivare la consapevolezza in ogni momento della propria vita dalle situazioni facili a quelle difficili e dalle azioni semplici a quelle complesse.

La pratica costante della mindfulness ha quindi l’obiettivo di raggiungere un livello maggiore di benessere psicofisico, poiché è stata dimostrata la sua efficacia nella riduzione dello stress, e quindi del burnout. Ne beneficia l’individuo e di conseguenza anche l’azienda.

 

Scopri come poter migliorare il tuo benessere psicofisico riducendo ansia e stress con i nostri percorsi di mindfulnesscontattaci!

Una nuovissima ricerca ha dimostrato che semplici esercizi di allenamento cognitivo eseguiti a casa possono ridurre lo stress emotivo nelle sopravvissute al cancro al seno.

 

Gli accademici di Birkbeck, Università di Londra, hanno affermato che le loro scoperte potrebbero avere enormi implicazioni per altre persone che soffrono di condizioni croniche e di tumori che influenzano le funzioni cognitive e il benessere emotivo.

 

Stress post traumatico

La sopravvivenza del cancro al seno nel Regno Unito è raddoppiata negli ultimi 40 anni a causa di progressi medici, con il 78% delle donne sopravvissute per 10 anni o più in Inghilterra e Galles, secondo il Cancer Research UK.

Il costo psicologico della malattia e l’impatto fisico e mentale della chirurgia, della chemioterapia e della radioterapia possono tuttavia avere un effetto duraturo.

<br>
ansia-tristezza-chemobrainLo studio Birkbeck, pubblicato sulla rivista Psycho-Oncology, ha esaminato come l’allenamento cognitivo potrebbe aiutare le donne che soffrono. I sintomi riscontrati includono stress post-traumatico, ansia e depressione dopo il trattamento, e anche la paura che il cancro si ripresenti può avere un impatto importante.

Lo studio ha confrontato tali sintomi in due gruppi di donne che avevano subito un trattamento per il cancro al seno, dopo aver intrapreso diversi tipi di compiti di allenamento cognitivo per 12 giorni.

 

Esercizi di memoria

Entrambi i gruppi hanno svolto attività semplici, tra cui esercizi di memoria e di sequenza numerica.

Per un gruppo, il compito è diventato più impegnativo e difficile man mano che la loro competenza è aumentata, ma per l’altro, che si è allenato sullo stesso compito, il livello di difficoltà è rimasto lo stesso per tutto il periodo dello studio.

I sintomi di ansia e depressione dei gruppi sono stati quindi analizzati per valutare la loro vulnerabilità emotiva. Lo studio ha mostrato una riduzione significativa del 16% dei sintomi correlati all’ansia e al disagio nel primo gruppo (sperimentale) rispetto al secondo gruppo (di controllo).

Il training ha anche ridotto la “ruminazione” del 14% rispetto al gruppo di controllo – un fattore che include la tendenza a rimanere bloccati in cicli di pensiero negativo.

Nazanin Derakhshan, un professore di psicopatologia sperimentale, che ha guidato lo studio, ha dichiarato: “I recenti progressi nelle neuroscienze cognitive e affettive indicano che costruendo nuove connessioni neurali nel cervello, possiamo aprire la strada alla resilienza e alla flessibilità cognitiva, migliorando l’efficienza neurale.”

 

Un’ulteriore conferma

training cognitivo - doppia decisioneQuesta ricerca è solo una delle ultime conferme delle neuroscienze sull’efficacia dei protocolli di allenamento mentale per recuperare i sintomi di annebbiamento, riduzione della memoria, ansia, malumore a seguito di trattamenti chemioterapici. Uno studio indipendente e peer-riviewed aveva infatti dimostrato gli effetti benefici del programma di BrainHQ su un gruppo di pazienti sopravvissute al cancro al seno, come avevamo riportato qui.