Metabolismo e salute metabolica

Il metabolismo è il processo con cui il corpo converte ciò che assume mangiando e bevendo in energia. In uno studio pubblicato su Metabolic Syndrome and Related Disorders, la salute metabolica si ha quando nel sangue sono presenti livelli ideali di zucchero, di trigliceridi, di colesterolo (HDL), e quando la pressione sanguigna e la circonferenza della vita sono nella norma, senza l’ausilio di farmaci.

Come fa il cervello a regolare il metabolismo?

Il glucosio è il carburante del cervello. Il cervello umano ha bisogno di un flusso costante di glucosio per funzionare correttamente. La regolazione del glucosio nel corpo avviene grazie all’insulina, un ormone rilasciato dal pancreas che è responsabile della gestione delle proteine, del metabolismo dei carboidrati e che aiuta la crescita e la divisione cellulare.

Quando mangiamo, i livelli di insulina nel nostro corpo aumentano per assorbire il picco di zucchero nel sangue e conservarlo per l’energia. Questo permette ai livelli di glucosio nel nostro flusso sanguigno di diminuire.

Tuttavia, con l’età, il rischio di resistenza all’insulina aumenta, e le cellule degli individui che presentano questa condizione non rispondono bene a tale sostanza. Di conseguenza, il livello di glucosio nel loro sangue aumenta. La resistenza all’insulina può portare al declino cognitivo. Questo è il motivo per cui la salute metabolica è sempre più importante nel determinare la capacità cognitiva quando invecchiamo, poiché i livelli di zucchero nel sangue sono un importante marcatore della salute metabolica.

Declino cognitivo e salute del cervello

L’OMS definisce la salute cerebrale come un concetto emergente e in crescita che comprende lo sviluppo neurale, la plasticità, il funzionamento e il recupero nel corso della vita.

Il declino cognitivo consiste nell’invecchiamento dei neuroni e in una diminuzione della velocità di funzionamento del cervello. Questo è molto diverso dal deterioramento cognitivo, che può avvenire a causa di fattori esterni come, ad esempio, un incidente o una lesione.

Poiché tutti noi invecchiamo, tutti sperimenteremo, prima o poi, un certo livello di declino cognitivo. La buona notizia, però, è che il declino cognitivo può essere in gran parte rallentato attraverso alcuni piccoli accorgimenti, che vanno da uno stile vi vita più sano all’esecuzione di semplici esercizi, giochi di parole, giochi di memoria, tutto ciò che in gergo scientifico costituisce il training cognitivo.

Un fattore importante per la salute del cervello è anche l’impatto dello stress e la qualità del sonno. Lo stress prolungato aumenta la produzione di cortisolo nel nostro corpo, e gli studi dimostrano che il cortisolo può avere un impatto sulla qualità del nostro sonno e, più in generale, su altri sistemi del nostro corpo, come ad esempio il sistema immunitario.

Cos’è lo stress ossidativo?

Lo stress ossidativo è definito come un disturbo dell’equilibrio tra la produzione di specie reattive dell’ossigeno (radicali liberi) e le difese antiossidanti. I radicali liberi combattono gli agenti patogeni che provocano le infezioni, e per questo sono estremamente reattivi. Gli antiossidanti, invece, stabilizzano la natura reattiva dei radicali liberi, creando armonia. Un eccesso di radicali liberi porterebbe a disfunzioni nei neuroni.

Nel corso dello stress ossidativo, si verifica un eccesso di radicali liberi che può essere dannoso per le strutture all’interno delle cellule cerebrali e persino portare alla morte delle cellule. Gli studi dimostrano che i radicali liberi sono associati al declino cognitivo, ai disturbi neurodegenerativi e alla salute cardiovascolare. Una dieta a basso contenuto di grassi, accompagnata da frutta e verdura ricca di antiossidanti, cereali integrali e alimenti come il pesce e le noci che sono depositari di acidi grassi omega-3 salutari per il cervello, può aiutare a prevenire lo stress ossidativo. Un’elevata assunzione di zucchero, di contro, crea troppi radicali liberi che possono provocare ipossia (livelli eccessivamente bassi di ossigeno cellulare). Quando il cervello soffre di mancanza di ossigeno cellulare, può essere soggetto ad infiammazioni e ad altri processi metabolici cellulari critici per la sua salute.

Infiammazione e declino cognitivo

Una caratteristica chiave della maggior parte dei disturbi metabolici è l’infiammazione. L’infiammazione del cervello può essere il risultato di un’infiammazione nel corpo in risposta a infezioni, perdite intestinali o una condizione autoimmune non gestita. L’infiammazione nel cervello rovina le cellule cerebrali, accelera l’invecchiamento e causa l’atrofia del cervello stesso.

Uno studio mostra che l’infiammazione cronica di basso grado è legata all’obesità viscerale. Il grasso viscerale si accumula nella zona addominale vicino a organi vitali come il nostro fegato ed è legato a molti disturbi di salute, tra cui la resistenza all’insulina.

Conclusione

La salute del nostro cervello è vitale per il nostro benessere metabolico. Le ricerche più recenti indicano che la salute metabolica è strettamente determinata da livelli sani di insulina e di glucosio nel nostro cervello. La resistenza all’insulina è legata al declino cognitivo e alcune condizioni, come per esempio lo stress ossidativo o le infiammazioni, possono avere un impatto significativo sulla salute del nostro cervello e possono causare o aggravare il declino cognitivo, l’obesità e alcune malattie cardiovascolari.

Come si può monitorare la salute metabolica?

Neocogita offre la possibilità di monitorare la propria salute metabolica in modo semplice, rapido e affidabile, utilizzando semplicemente uno smartphone.

La tecnologia brevettata Transdermal Optical Imaging – TOI™, consente infatti di estrarre il flusso sanguigno facciale attraverso una scansione del volto della durata di 30 secondi.

Tra tutti i parametri vitali rilevati, vi è una sezione dedicata al benessere metabolico che comprende i seguenti indici di rischio:

  • Diabete di tipo II
  • Ipercolesterolemia
  • Ipertrigliceridemia

Nel corso del 2022, verrà reso disponibile un parametro che misura il livello di glicemia nel sangue.

I parametri di rischio metabolico sono espressi in percentuale su scala 0-100, dove più ci si avvicina al 100%, più sale il rischio di soffrire di tali patologie.

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Alcuni riferimenti scientifici