Sapevi che la temperatura ambientale può influenzare il tuo appetito e la tua capacità di bruciare calorie? Una recente ricerca del National Institutes of Health, Phoenix, USA, ha esaminato come l’esposizione al freddo influisce sul comportamento alimentare e sul metabolismo.

Il ruolo della temperatura sul peso corporeo
Con il tasso globale di obesità in aumento (si prevede che il 51% della popolazione sarà sovrappeso o obesa entro il 2035) gli scienziati stanno esplorando tutti i fattori che influenzano il controllo del peso. Oltre a dieta ed esercizio, anche la temperatura ambientale gioca un ruolo chiave. Studi sugli animali suggeriscono che il freddo attiva il tessuto adiposo bruno e il sistema nervoso simpatico, stimolando il consumo energetico.
Tuttavia, il freddo può anche aumentare la fame, un meccanismo evolutivo per prevenire la perdita di peso eccessiva in inverno. Ma come si traduce questo negli esseri umani?
Lo studio
I ricercatori hanno reclutato 47 volontari e li hanno fatti soggiornare per quattro periodi di 24 ore in una camera metabolica, una stanza che misura con precisione il consumo calorico.
- In due sessioni, la temperatura era confortevole (23,5°C)
- Nelle altre due, era più fredda (19°C)
In entrambi gli ambienti, i partecipanti hanno partecipato a sessioni con pasti controllati e sessioni in cui potevano mangiare liberamente.
I risultati
Quando la temperatura era di 19°C, i partecipanti hanno assunto 411 calorie in più al giorno (+13% rispetto a quanto avvenuto nell’ambiente più caldo). Questo aumento era accompagnato da un incremento della grelina (ormone della fame) e da un calo della leptina (ormone che riduce l’appetito).
Conclusioni
Nonostante il freddo, il consumo calorico non è aumentato in maniera significativa. Quindi più freddo si traduce in più fame, ma non in maggiori calorie bruciate.
Che implicazioni ha per la vita quotidiana?
Se lavori o vivi in un ambiente freddo (es. ufficio a 19°C), potresti inconsciamente mangiare di più senza bruciare calorie extra. Infatti, studi epidemiologici hanno riscontrato che chi vive in case più calde (sopra i 23°C) tende ad avere un BMI più basso rispetto a chi vive in ambienti più freddi.


