
Una ricerca longitudinale appena pubblicata sulla rivista Journal of the American Academy of Child & Adolescent Psychiatry fornisce nuove evidenze sul legame tra movimento e benessere psicologico: l’attività fisica protegge gli adolescenti dai sintomi della depressione.
Lo studio
Realizzato nell’ambito del Trondheim Early Secure Study in Norvegia, il lavoro ha seguito 873 bambini e ragazzi (53% femmine, 47% maschi) dall’età di 6 fino ai 18 anni, in 7 fasi biennali (a 6, 8, 10, 12, 14, 16 e 18 anni).
Sono stati misurati diversi parametri:
- Attività fisica: misurata con accelerometri, dispositivi portati dai partecipanti per 7 giorni consecutivi, capaci di registrare movimento totale, attività moderata-vigorosa, e tempo trascorso in sedentarietà.
- Salute mentale: valutata attraverso interviste psichiatriche semi-strutturate, con focus sui sintomi clinici della depressione.
- Fattori mediatori: sono stati inoltre esaminati variabili come l’autostima atletica, l’immagine corporea e la partecipazione a sport tramite questionari.
I risultati
- Tra i 14 e i 18 anni una maggiore attività fisica è associata a meno sintomi depressivi nel tempo. L’effetto è risultato significativo sia per il movimento totale sia per l’attività moderata-vigorosa.
- I bambini e ragazzi che mostrano più sintomi depressivi a 10–12 e 14–16 anni mostrano una riduzione dell’attività fisica successiva.
- Non è emersa alcuna associazione significativa tra tempo passato seduti e depressione.
- Non è emersa alcuna differenza tra maschi e femmine.
Cosa significa tutto questo?
“I ragazzi che aumentano la propria attività fisica a partire dai 14 anni hanno un rischio significativamente minore di sviluppare sintomi depressivi”, afferma la ricercatrice Silje Steinsbekk. Inoltre, i risultati suggeriscono che non solo il movimento previene la depressione, ma che la depressione stessa può ridurre la motivazione al movimento, creando un circolo vizioso difficile da interrompere.
Conclusioni
Promuovere il movimento non è solo un investimento in salute fisica, ma anche in benessere psicologico. Questo è particolarmente vero durante l’adolescenza, un periodo critico di cambiamenti emotivi e sociali. Potenziare sport scolastici, attività all’aperto e occasioni di movimento libero può fare la differenza nella vita dei giovani.


