L’importanza delle abilità non cognitive

Le principali abilità non cognitive, anche conosciute come abilità socio-emotive o abilità socio-comportamentali, sono quelle che riguardano l’aspetto emotivo, relazionale e comportamentale delle persone. Queste abilità, spesso definite soft skills o competenze trasversali, sono altrettanto importanti delle abilità cognitive nel determinare il successo personale e professionale.

 

 

 

Alcune delle principali abilità non cognitive includono:

  • Intelligenza emotiva: La capacità di comprendere, gestire ed esprimere le proprie emozioni e di relazionarsi in modo empatico con gli altri.
  • Capacità di comunicazione: Essere in grado di comunicare efficacemente con gli altri, sia a livello verbale che non verbale, e di ascoltare attivamente.
  • Collaborazione: La capacità di lavorare in team, di collaborare con gli altri, di negoziare e risolvere i conflitti in modo costruttivo.
  • Pensiero critico: La capacità di analizzare in modo logico e razionale le informazioni, di valutare le situazioni e prendere decisioni ponderate.
  • Creatività: La capacità di pensare in modo innovativo, generare idee originali e trovare soluzioni creative ai problemi.
  • Autoregolazione: La capacità di gestire il proprio comportamento, di controllare le proprie reazioni emotive e di adattarsi alle diverse situazioni.
  • Flessibilità e adattabilità: Essere in grado di adattarsi ai cambiamenti, di affrontare le sfide in modo flessibile e di imparare nuove abilità.
  • Resilienza: La capacità di affrontare le difficoltà, superare gli ostacoli e riprendersi dalle situazioni avverse.
  • Motivazione e perseveranza: Essere intrinsecamente motivati, avere un impegno duraturo verso gli obiettivi ed essere disposti a investire l’energia necessaria per raggiungerli.
  • Empatia: La capacità di comprendere e condividere le emozioni degli altri, di mettersi nei loro panni e di sviluppare relazioni positive e significative.

Queste sono solo alcune delle principali abilità non cognitive. È importante notare che queste abilità non sono fisse o innate, ma possono essere sviluppate e potenziate attraverso l’apprendimento e l’esperienza.

Le abilità non cognitive sono certamente correlate ai principali tratti di personalità identificati dal modello Big Five.

Il modello BIG FIVE

Il modello “Big Five”, anche noto come “Modello dei Cinque Grandi Fattori della personalità”, è una delle teorie più accettate e studiate nel campo della psicologia della personalità. Questa teoria identifica cinque tratti fondamentali che descrivono le differenze individuali nella personalità:

  • Estroversione: Questo tratto si riferisce al livello di attività, energia e socievolezza di una persona. Le persone estroverse tendono ad essere socievoli, assertive e orientate verso l’esterno. Al contrario, le persone introverse sono più riservate, quiete e tendono ad essere orientate verso l’interno.
  • Gradevolezza (o gentilezza): Questo tratto descrive il grado di altruismo, cooperazione e cordialità di una persona. Le persone gradevoli sono solitamente gentili, affabili, fiduciose e generose. Al contrario, le persone meno gradevoli possono essere più fredde, distanti o orientate verso il proprio interesse personale.
  • Coscienziosità: Questo tratto si riferisce al grado di organizzazione, responsabilità, disciplina e perseveranza di una persona. Le persone coscienziose sono generalmente affidabili, puntuali, ordinate e orientate al raggiungimento dei loro obiettivi. Al contrario, le persone meno coscienziose tendono ad essere più disordinate, irresponsabili e meno attente ai dettagli.
  • Stabilità emotiva (o nevroticismo): Questo tratto descrive il livello di stabilità emotiva e la gestione delle emozioni di una persona. Le persone con alta stabilità emotiva sono solitamente calme, sicure di sé e in grado di affrontare lo stress in modo efficace. Al contrario, le persone con bassa stabilità emotiva possono essere più ansiose, depressive e reattive emotivamente.
  • Apertura mentale: Questo tratto si riferisce al grado di apertura alla nuova esperienza, all’immaginazione e alla curiosità intellettuale di una persona. Le persone aperte mentalmente tendono ad essere creative, fantasiose, flessibili e aperte a diverse prospettive e idee. Al contrario, le persone meno aperte mentalmente possono essere più conservative, tradizionali e avverse al cambiamento.

È importante notare che questi tratti non sono polarizzati (ovvero presenti o assenti), ma esistono su un continuum, e la maggior parte delle persone si colloca in qualche punto intermedio su ciascuna dimensione. I tratti della personalità Big Five sono considerati stabili nel tempo e influenzano vari aspetti del comportamento e del funzionamento psicologico delle persone.

Lo studio

I tratti di personalità e l’abilità cognitiva sono perditori consolidati del rendimento scolastico. Tuttavia, quanto sono coerenti e generalizzabili le associazioni tra personalità, abilità cognitive e rendimento? Uno studio pubblicato sulla rivista Journal of Personality ha voluto indagare se le associazioni tra personalità (Big Five), abilità cognitive (intelligenza fluida) e prestazioni accademiche (voti e punteggi nei test) variano a seconda delle materie scolastiche (tedesco e matematica) e dei percorsi scolastici (accademico, intermedio e professionale). È stato esaminato un ampio campione rappresentativo di studenti di prima superiore (N = 12.915) del National Educational Panel Study (NEPS) tedesco.

Risultati

I risultati dello studio sono riassunti in Figura 1.

  • Sono emerse diverse associazioni tra le materie scolastiche per l’abilità cognitiva, la stabilità emotiva e la coscienziosità (matematica > tedesco), e per l’apertura e l’estroversione (tedesco > matematica).
  • Sono emerse diverse associazioni anche tra i percorsi scolastici per l’abilità cognitiva, la coscienziosità e la gradevolezza (accademico > intermedio > professionale). Questi tratti di personalità spiegano maggiormente la variazione del rendimento scolastico nel percorso accademico rispetto agli altri percorsi.

Figura 1. Associazioni tra abilità cognitive (intelligenza fluida) e tratti di personalità (Big Five) con i voti scolastici e i punteggi dei test. La figura mostra gli schemi degli effetti predittivi per i quattro indicatori di risultato e per percorso scolastico. Fonte: Brandt, N. D., Lechner, C. M., Tetzner, J., & Rammstedt, B. (2020). Personality, cognitive ability, and academic performance: Differential associations across school subjects and school tracks. Journal of personality, 88(2), 249-265.

Conclusioni

In conclusione, l’importanza delle abilità cognitive e non cognitive nell’apprendimento è fondamentale per il successo individuale e collettivo degli studenti. Le abilità cognitive, come l’intelligenza fluida e la risoluzione di problemi, forniscono le basi per l’acquisizione di conoscenze e competenze specifiche in diverse discipline. Tuttavia, le abilità non cognitive, come l’autodisciplina, l’empatia, la perseveranza e la gestione delle emozioni, svolgono un ruolo altrettanto cruciale nello sviluppo complessivo di uno studente.

È quindi essenziale che il sistema educativo riconosca l’importanza di sviluppare sia le abilità cognitive che le abilità non cognitive negli studenti. Le scuole dovrebbero offrire opportunità di apprendimento che incoraggino lo sviluppo di entrambi i tipi di abilità. Ciò potrebbe includere l’inclusione di attività pratiche, progetti collaborativi, momenti di riflessione e l’insegnamento di strategie per gestire lo stress e le emozioni. Solo attraverso un approccio olistico all’apprendimento si può fornire una base solida per il successo individuale e una società prospera.

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