Lo stress è una condizione psicofisica, tendenzialmente negativa, causata da un accumulo di eventi pressanti. La sensazione è che tali eventi siano al di sopra delle nostre capacità di farvi fronte.

 

Viviamo in un’era che ci chiede sempre più cose nel minor tempo possibile. Siamo portati a credere che essere stressati sia una condizione naturale e inevitabile, sottovalutando l’impatto estremamente negativo che tale condizione può avere sulla nostra salute.

Uno studio condotto dall’università di Montreal ha scoperto che un elevato stress da lavoro nel corso della vita è associato a un maggiore rischio di contrarre alcune tipologie di tumori.

I ricercatori hanno intervistato 3.103 persone con il cancro e 512 soggetti di controllo (cioè aventi caratteristiche demografiche simili ma sane, senza il cancro). I partecipanti hanno descritto in dettaglio ogni lavoro svolto durante la loro vita e riferito lo stress associato a questi lavori.

Risultati

L’esposizione prolungata allo stress sul lavoro sembra essere legata a maggiori probabilità di contrarre un cancro in cinque siti. In particolare, l’impiego in almeno un lavoro stressante ha determinato:

  • Un aumento del 33% delle probabilità di cancro ai polmoni
  • Un incremento del 51% delle probabilità di cancro al colon
  • Un aumento del 37% delle probabilità di cancro alla vescica
  • Un incremento del 52% delle probabilità di cancro al retto
  • Un aumento del 53% delle probabilità di cancro allo stomaco

Lo stress elevato è anche associato a un rischio maggiore di contrarre problemi cardiovascolari (attacco di cuore o ictus).

Uno studio condotto dai ricercatori dell’Università di Göteborg ha esaminato i dati di 118.706 partecipanti sani (senza episodi cardiovascolari pregressi) appartenenti a 21 paesi diversi. È stato valutato il loro livello di stress psicosociale attraverso dei questionari e sono stati seguiti in maniera longitudinale per circa dieci anni.

Risultati

Con l’aumento dei livelli di stress, è aumentato anche il rischio di eventi cardiovascolari e di morte. In particolare, i partecipanti che avevano riportato uno stress elevato hanno mostrato:

  • Il 22% di rischio in più di contrarre qualsiasi forma di evento cardiovascolare,
  • Il 24% di rischio in più di contrarre un infarto,
  • Il 30% di rischio in più di contrarre un ictus.

Oltre ad esporci maggiormente al rischio di contrarre il cancro e alcune patologie cardiovascolari, lo stress può aumentare la nostra suscettibilità alle infezioni respiratorie.

Uno studio ha coinvolto 394 soggetti sani che hanno completato dei questionari per valutare i loro livelli di stress psicologico. Sono state successivamente somministrate delle gocce nasali contenenti un virus respiratorio, comunemente detto raffreddore (gruppo sperimentale) o una soluzione salina (gruppo di controllo). I soggetti sono stati messi in quarantena e in seguito monitorati.

Risultati

Il tasso di infezione respiratoria è aumentato all’aumentare del livello di stress psicologico. Più i partecipanti erano stressati, più probabilità avevano di ammalarsi.

Questo può essere dovuto a un fenomeno noto come resistenza del recettore dei glucocorticoidi. In sostanza, gli aumenti cronici di cortisolo, dovuti allo stress, rendono i tessuti del corpo meno sensibili agli effetti antinfiammatori dell’ormone, che amplifica anche il rischio di una risposta infiammatoria esagerata quando ci si ammala.

Prevenire lo stress per vivere più a lungo

Dagli studi presentati appare chiara l’importanza di imparare a riconoscere e a gestire il proprio stress. Acquisire consapevolezza circa gli eventi, lavorativi e non, che generano in noi maggiore stress, è il primo passo per prendere in mano la situazione e decidere di cambiarla. La modalità più semplice, rapida e obiettiva per quantificare il proprio livello di stress consiste nel misurare la variabilità della frequenza cardiaca attraverso dei sensori indossabili, da polso (come smartwatches) o da petto (come fasce cardiache o elettrocardiogrammi ECG indossabili).

Le soluzioni offerte da Neocogita

Neocogita è da sempre attenta al benessere individuale offrendo strumenti in grado di monitorare il proprio livello di stress correlandolo con le attività quotidiane che maggiormente lo influenzano. Il percorso in questione (Lifestyle Assessment) consiste in un sensore ECG che va indossato per 72 ore (due giorni lavorativi e un giorno di riposo) e che registra il battito cardiaco e la sua variabilità per stimare i livelli di stress durante tutta la durata del percorso. La stesura di un diario permette inoltre di capire quali siano le attività che maggiormente aumentano il livello di stress.

Come passo successivo, Neocogita mette a disposizione una piattaforma digitale attraverso la quale gli utenti possono imparare, supportati da un coach certificato, la tecnica della Mindfulness e alcune pratiche di respirazione che possono migliorare notevolmente la gestione dello stress.

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