Monitorare il sonno per prevenire la demenza: un nuovo studio

La demenza è una condizione complessa che va oltre la semplice perdita di memoria: tocca la vita di chi ne è affetto e delle persone che lo circondano, ricordandoci l’importanza della prevenzione.

Un nuovo studio recentemente pubblicato su Neurology ha evidenziato un importante legame tra i cambiamenti nei modelli di sonno e il rischio di sviluppare demenza.

I ricercatori hanno seguito per cinque anni 733 donne di circa 83 anni, inizialmente prive di deterioramento cognitivo, monitorando il loro sonno attraverso dispositivi da polso.

 

I risultati

Le partecipanti sono state suddivise in tre gruppi in base all’evoluzione del loro sonno:

  • Sonno stabile o con lievi miglioramenti: le donne appartenenti a questo gruppo hanno mostrato un rischio di demenza più basso (solo l’8% di loro ha sviluppato una demenza).
  • Peggioramento del sonno notturno: le donne appartenenti a questo gruppo hanno mostrato un rischio leggermente più alto (15%) di sviluppare una demenza.
  • Aumento della sonnolenza diurna: le donne appartenenti a questo gruppo hanno mostrato il rischio più alto (il 19% di loro ha sviluppato una demenza).

I principali risultati dello studio possono essere riassunti come segue:

  • Aumento della sonnolenza diurna e rischio di demenza: Le donne che hanno manifestato un aumento della sonnolenza diurna nel corso del periodo di studio hanno avuto il doppio delle probabilità di sviluppare demenza rispetto a coloro che hanno mantenuto un sonno stabile.
  • Il sonno notturno non sembra influenzare il rischio di demenza: Contrariamente alle aspettative, un peggioramento della qualità e della durata del sonno notturno non è stato significativamente associato a un aumento del rischio di demenza.

Dopo aver corretto i dati per fattori come età, livello di istruzione e condizioni di salute, i ricercatori hanno concluso che l’aumento della sonnolenza diurna è un importante indicatore precoce del rischio di demenza.

 

Implicazioni per la salute e per la ricerca

Secondo la dottoressa Yue Leng dell’Università della California, autrice principale dello studio, il sonno è essenziale per la salute cognitiva. Tuttavia, il legame tra i cambiamenti nei modelli di sonno e il declino cognitivo resta ancora poco chiaro. Questa ricerca suggerisce che monitorare i cambiamenti nel sonno potrebbe aiutare a identificare precocemente le persone a rischio di sviluppare demenza.

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