Il cervello ha bisogno di pause: la ricerca lo dimostra

Per molte persone, le riunioni video non-stop sono un segno distintivo dell’era pandemica. Finisce una conversazione, ne inizia un’altra e troppo spesso non c’è la possibilità di alzarsi, sgranchirsi le gambe, bere un bicchiere d’acqua o semplicemente schiarirsi le idee.

Lo studio

Una ricerca recentemente condotta dallo Human Factors Lab di Microsoft ha cercato di dimostrare scientificamente la “pericolosità” delle riunioni non-stop, un problema urgente nella nuova era di lavoro remoto e ibrido. I ricercatori hanno chiesto a 14 persone di partecipare a riunioni video indossando una cuffia per l’elettroencefalografia (EEG) che monitora l’attività elettrica del cervello.

I volontari hanno partecipato a due diverse sessioni di riunioni:

  • In un giorno hanno partecipato a quattro riunioni di mezz’ora senza pausa tra l’una e l’altra, con ogni chiamata dedicata a compiti diversi, come la progettazione di un layout per l’ufficio o la creazione di un piano di marketing.
  • In un altro giorno, le quattro riunioni di mezz’ora sono state intervallate da pause di 10 minuti. Invece di passare frettolosamente da una riunione all’altra, durante le pause i partecipanti hanno meditato con una app dedicata.

La ricerca ha evidenziato tre aspetti principali

Aspetto # 1

Le pause tra le riunioni consentono al cervello di “resettarsi”, riducendo l’accumulo di stress tra i vari meeting. Come dimostrato da studi precedenti, in due ore consecutive di riunioni l’attività media delle onde beta – quelle associate allo stress – è aumentata nel tempo. In altre parole, lo stress continuava ad accumularsi. Ma quando ai partecipanti è stata data la possibilità di riposare con la meditazione, l’attività beta è diminuita, consentendo un “reset” del cervello. Questo reset ha fatto sì che i partecipanti iniziassero la riunione successiva con uno stato mentale più rilassato. Inoltre, il livello medio delle onde beta si è mantenuto costante per quattro riunioni, senza accumulo di stress.
L’antidoto alla stanchezza da riunione è semplice: fare brevi pause. Il cervello funziona in modo diverso quando si fanno delle pause. Prendersi una pausa tra una videochiamata e l’altra evita che lo stress si accumuli.

L’immagine raffigura l’attività delle onde beta, associata allo stress, nel cervello dei partecipanti allo studio. Nel cervello dei partecipanti a cui sono state concesse delle pause (BREAK), l’attività media delle onde beta è rimasta sostanzialmente costante nel tempo. Di contro, nel cervello dei partecipanti che sono stati privati delle pause (NO BREAK), l’attività media delle onde beta è aumentata con il passare del tempo, suggerendo un accumulo di stress. Illustration by Brown Bird Design.

Aspetto # 2

Le riunioni consecutive possono ridurre la capacità di concentrazione e di impegno. Quando i partecipanti hanno fatto delle pause di meditazione, i pattern di onde cerebrali hanno mostrato livelli positivi di asimmetria alfa frontale, che è correlata a un maggiore impegno durante la riunione. Senza pause, i livelli erano negativi, il che suggerisce che i partecipanti erano distratti o meno impegnati nella riunione. Questo dimostra che quando il cervello è sottoposto a stress, è più difficile rimanere concentrati e impegnati.

Aspetto # 3

Il passaggio da una riunione all’altra può essere fonte di forte stress. Per i partecipanti privati delle pause, i ricercatori hanno anche notato che il periodo di transizione tra una videochiamata e l’altra causava un aumento dell’attività beta, o dei livelli di stress.
Questo potrebbe essere dovuto al fatto che “si arriva alla fine di una riunione, si sa che ce n’è un’altra in arrivo e si deve cambiare marcia e usare il cervello per pensare a qualcos’altro”, spiega uno degli autori dello studio.
Per questi partecipanti, l’attività delle onde beta è aumentata di nuovo con l’avvio delle nuove riunioni. Quando le persone facevano delle pause di meditazione, invece, l’aumento dell’attività beta diminuiva tra una riunione e l’altra e l’aumento all’inizio della riunione successiva era molto più delicato e regolare.

Strategie per massimizzare la produttività

Gli stessi autori dello studio hanno raccolto alcuni consigli scientifici su come ritagliarsi del tempo tra una riunione e l’altra, sfruttare al meglio i momenti di pausa e rendere le riunioni più efficaci e stimolanti.

  • Cambiate mentalità. Sebbene possa sembrare più produttivo fare le ore piccole, le ricerche dimostrano che è vero il contrario. Considerate le pause lontano dal computer come una parte essenziale della vostra giornata lavorativa.
  • Trovate delle attività che calmino la vostra mente. La meditazione è un modo efficace per rilassarsi e ricaricarsi tra una riunione e l’altra, ma altri studi dimostrano che anche l’attività fisica, come la camminata, è molto utile.
  • Prendete in considerazione modalità di comunicazione alternative. Prima di programmare una videochiamata, chiedetevi se ci sia davvero bisogno di una riunione sull’argomento in questione. Gli argomenti più dinamici, creativi o emotivi possono richiedere una riunione, mentre i controlli sullo stato di avanzamento possono beneficiare di una collaborazione documentale, di un’e-mail o di una notifica in chat.
  • Rendete le riunioni più organizzate. Le riunioni migliori, e spesso più brevi, sono più intenzionali. Le migliori pratiche, come la creazione e l’invio di un ordine del giorno in anticipo, la scelta accurata dei partecipanti e il passaggio a un riepilogo per gli ultimi cinque minuti, renderanno più facile raggiungere gli obiettivi in meno tempo.
  • Mantenete i partecipanti impegnati e stimolati. Nelle riunioni virtuali può essere difficile intervenire da remoto. Un moderatore può aiutare a garantire l’inclusione di tutti i partecipanti.

Mindfulness e benessere cognitivo

Lo studio condotto da Microsoft ha messo in luce come la Mindfulness possa essere un valido alleato per controllare i livelli di stress tra una riunione e l’altra. Si tratta di una tecnica di meditazione estremamente versatile, che una volta appresa può essere praticata con discrezione in qualsiasi contesto e in qualsiasi momento della giornata.

Neocogita ha sviluppato una piattaforma dedicata al Brain Wellness, che permette di fruire di un laboratorio aziendale di Mindfulness della durata di cinque settimane. Visita la pagina dedicata oppure contattaci per ottenere maggiori informazioni a riguardo!

Articoli consigliati

In un mondo in cui lo stress e l’ansia sono all’ordine del giorno, trovare metodi efficaci per gestire queste condizioni è essenziale per il benessere generale. Recenti studi hanno evidenziato vari approcci che possono aiutare a ridurre lo stress e l’ansia. Ansia e stress, due condizioni spesso confuse Stress, ansia, paura e preoccupazione sono termini […]

A causa del nostro stile di vita piuttosto frenetico, il sonno viene spesso sacrificato in favore della produttività, trascurando il fatto che è un aspetto cruciale per la salute e il benessere generale. Recenti scoperte e decenni di ricerche sottolineano l’impatto significativo del sonno su vari aspetti della vita, dalla funzione cognitiva alla salute fisica […]

La capacità di ricordare e concentrarsi efficacemente è essenziale per il nostro successo quotidiano, sia a livello personale che professionale. Diversi fattori possono influenzare queste abilità cognitive, tra cui il sonno, l’età, l’esercizio fisico e la nutrizione. Comprendere questi fattori e come gestirli può aiutarci a mantenere il cervello in ottima forma. Importanza del sonno […]

Vuoi ottenere maggiori informazioni sulla tecnologia TOI™ e sulle possibilità di implementazione in servizi di terze parti?